La Complessa Relazione tra il Disturbo Ossessivo-Compulsivo e le Nuove Dipendenze
Negli ultimi decenni, l’evoluzione tecnologica ha portato alla comparsa di nuove forme di dipendenza, spesso legate all’uso eccessivo di internet, tecnologia, gioco d’azzardo e comportamenti sessuali. Queste nuove dipendenze, sebbene siano distinte dal Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC) sotto molti aspetti, presentano alcune caratteristiche in comune e possono interagire in modi complessi con questa patologia.
Caratteristiche delle Nuove Dipendenze:
Le nuove dipendenze, come l’uso eccessivo di internet, il gioco d’azzardo, la dipendenza da pornografia e altri comportamenti compulsivi, condividono apparentemente alcune caratteristiche con il DOC. In entrambi i casi, le persone possono sperimentare una sensazione di perdita di controllo sui propri comportamenti, insieme a un impulso irresistibile ( a volte descritta come “compulsione”) a impegnarsi in attività che possono causare gravi conseguenze per la vita quotidiana e il benessere emotivo. Tuttavia, sebbene la parola “compulsivo” possa fare pensare ad un meccanismo comune tra le due condizioni è importante riconoscere le distinzioni tra DOC e nuove dipendenze. Nel DOC, le ossessioni (pensieri intrusivi, indesiderati e preoccupanti) sono spesso seguite da compulsioni (comportamenti ripetitivi, rituali o azioni mentali) che servono a ridurre l’ansia associata alle ossessioni. Al contrario nelle nuove dipendenze, le persone possono essere spinte a impegnarsi in comportamenti ripetitivi o rituali per ottenere gratificazione immediata o evitare un tipo di diasgio differente rispetto al DOC.
Interazione tra DOC e Nuove Dipendenze:
La relazione tra il DOC e le nuove dipendenze può essere complessa. Alcune persone con DOC possono sviluppare comportamenti compulsivi legati all’uso di internet, della tecnologia o ad altre nuove dipendenze come una forma di coping per ridurre l’ansia legata alle loro ossessioni. Le nuove dipendenze possono emergere come risultato di un processo di sostituzione. Le persone possono iniziare a impegnarsi in comportamenti compulsivi legati alle nuove dipendenze come una forma di “rituale” alternativo alle compulsioni tradizionali associate al DOC. Questo può portare a un ciclo di rinforzo, in cui l’uso delle nuove dipendenze fornisce momentaneo sollievo, ma alla lunga contribuisce al peggioramento del DOC.
Fattori Comuni sottostanti:
Nonostante le differenze evidenti tra DOC e nuove dipendenze, è possibile che vi siano fattori comuni sottostanti che contribuiscono a entrambe le condizioni. Ad esempio, l’ansia eccessiva e la difficoltà nel tollerare l’incertezza possono essere caratteristiche presenti sia nel DOC che nelle nuove dipendenze. Inoltre, alcuni studi hanno suggerito che alcune regioni cerebrali coinvolte nella regolazione dell’ansia e dei comportamenti impulsivi potrebbero essere associate sia al DOC che alle nuove dipendenze.
Approcci Terapeutici Integrati:
Considerando l’interazione complessa tra DOC e nuove dipendenze, è fondamentale adottare un approccio terapeutico integrato. L’obiettivo principale è quando possibile, quello di affrontare simultaneamente entrambe le condizioni, cercando di identificare i legami tra i comportamenti compulsivi e le nuove dipendenze. La Terapia Cognitivo-Comportamentale (CBT) è uno strumento d’elezione in questo contesto, poiché può essere adattata per affrontare sia il DOC che le nuove dipendenze.
Focus sull’Apprendimento di Nuove Strategie di Coping:
Nel trattamento integrato, l’obiettivo è aiutare il paziente a imparare nuove strategie di coping per affrontare sia le ossessioni che i comportamenti compulsivi legati al DOC, sia i comportamenti “compulsivi” legati alle nuove dipendenze. Ciò può comportare l’addestramento alla consapevolezza di sé, l’apprendimento di abilità di regolazione emotiva e l’identificazione di alternative funzionali ai comportamenti compulsivi.
Conclusioni:
La complessa relazione tra il Disturbo Ossessivo-Compulsivo e le nuove dipendenze richiede un approccio terapeutico integrato e guidato dalla comprensione delle dinamiche individuali. Sebbene le due condizioni siano distinte, possono interagire in modi che influenzano la gravità e la progressione di entrambe. Riconoscere queste interazioni e affrontarle attraverso l’uso di strategie terapeutiche basate sull’evidenza porta all’aumento dei gradi di libertà che favoriscono la possibilità di orientarsi ai propri reali obiettivi esistenziali.
Riferimento
Dr. Alessandro Marcengo (membro CEDOC – Centro di Eccellenza per il Disturbo Ossessivo Compulsivo)
Équipe
Dr. Alessandro Marcengo, psicologo e psicoterapeuta
Dr. Stefano Clerico, psicologo e psicoterapeuta
Dr.ssa Francesca Colino, psicologa e psicoterapeuta
Dr.ssa Emanuela Sabena, psicologa e psicoterapeuta
Dr.ssa Laura Schiavo, psicologa e psicoterapeuta
Dr. Fabio Theodule, psicologo e psicoterapeuta
Il Centro D.O.C. è un’area specialistica del Centro Galileo Ferraris
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